Informativa

Per migliorare il nostro servizio, la tua esperienza di navigazione e la fruizione pubblicitaria questo sito web utilizza i cookie (proprietari e di terze parti). Per maggiori informazioni (ad esempio su come disabilitarli) leggi la nostra Cookies Policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.

OK X


Per sfogliare il giornale clicca sull'immagine


 
Connetti
Utente:

Password:



EMERGENZE

Del tuffo al contrario di Emergenze: numero zero

Le impressioni del giorno dopo. Dopo la stampa, dopo la presentazione nel Palazzo della Penna. L'indelebile segno sul territorio di un numero zero. [Antonio Brizioli]

ANTONIO BRIZIOLI
martedì 16 dicembre 2014 20:07

Emergenze prima del timbro. Questa immagine e quella di copertina sono di Valentina Montisci
Emergenze prima del timbro. Questa immagine e quella di copertina sono di Valentina Montisci

di Antonio Brizioli

Tre mesi di duro lavoro e i responsi tutti concentrati in un tempo piccolo, l'ansia era inevitabile. Si è sciolta in parte martedì 9 dicembre da Graphic Masters, la tipografia che ha stampato il numero zero di Emergenze. Sarà davvero bello come volevamo? Ci siamo più volte chiesti... Forse lo è di più, mi viene oggi da rispondere... E l'augurio è quello che il "tuffo al contrario" del nostro amico Fieno, oltre che una devastante copertina sia forse il simbolo di qualcosa che si muove, della lepre che trova la luce dopo aver vangato per mesi la sua tana sotterranea.

Neanche il tempo di ammirare, toccare e gridare allo straordinario, che ci pressa l'imminenza della presentazione di venerdì 12 a Palazzo della Penna, nella Sala d'Apollo. Una presentazione sofferta, perché l'ottenimento di quello spazio non è stato facile ma in fondo era lo spazio da cui partire. Due livelli sotto ci sono le sei lavagne che testimoniano e rievocano il transito di Joseph Beuys a Perugia, il 3 aprile 1980, un transito alla base delle nostre sperimentazioni. Proprio a Beuys faccio riferimento nel mio intervento, per spiegare ad un pubblico sovrabbondante il senso di quella leva che solleva il cubo, il senso dell'attivazione che cerchiamo di trasmettere ad una comunità frastornata.

E prima di me lo fa mio fratello Antonio, il Presidente di Emergenze, la nostra risposta d'esperienza a chi ci definisce un progetto giovanile: giovane è chi agisce, giovane è chi cammina, giovane è chi risponde all'appello della poesia e dell'amore, senza la paura di mettere a rischio privilegi acquisiti.

Inconvenienti tecnici gravi, ai limiti del sabotaggio, che non ci aspettavamo in uno spazio di questa importanza, non bastano a fermarci, anzi, nel clima di festa che si crea sono sensuali come una bella donna che zoppica, ma è l'ultima a smettere di ballare.

Sempre più gente, oltre 300 persone ad un certo punto, si crea un tappo e qualcuno resta fuori: inutile dire che ci dispiace e che recupereremo a breve con altre presentazioni, ma la sala non era piccola, come qualcuno ha detto a posteriori, è stato l'entusiasmo a renderla tale: ed era troppo importante toccarsi. Il webdoc di Valentina si è visto a pezzi ed è un grande peccato ma a breve sarà online, per tutti. Kristina annuncia con un italiano impreciso e soave l'operazione del filo rosso, un'occasione attesa per marzo. A Paolo il saluto iniziale con un riferimento sfuggente al suo articolo che parte da Piazza Grimana e poi vola indietro e avanti con mente visionaria, poi Gabriele che spiega come Emergenze riporti a galla storie e tradizioni dimenticate in un impianto nuovo ed esaltante: la sua rubrica "Perugia Violenta" ha emozionato ed emozionerà. Alberto sembra voler parlare e non parla mai ma detta i ritmi dell'evento, mentre Fieno, scusandosi per essere "un po' sconclusionato" rivela cosa si prova a tuffarsi al contrario. A Manuel la regia della serata, perché quando vieni, da amico, alla presentazione di Emergenze, Emergenze ti mette di fronte ad una sfida: e lui la gestisce magistralmente.

La gente fissa, pensa, in un affresco stupendo segue sul giornale acquistato prima di entrare ciò che viene detto. Ed in questo contesto il sindaco Romizi, spoglio della sua veste istituzionale, fa discorsi inattesi, rivoluzionari, parla della necessità di un'arte indipendente, di come sia importante ripartire da queste esperienze di creatività e libertà, s'impegna a sostenere Emergenze in futuro. Non diamo nulla per scontato, ma sono parole pesanti, delle quali chiederemo conto a tempo debito. Dopo di lui l'assessore Severini, che sembra confermare la soddisfazione del Sindaco e ci suggerisce un cambio di nome in "Ri-emergenze". Decliniamo con educazione e passiamo la parola ad Emanuele, che fa il punto su un percorso cominciato con viaindustriae molto prima di noi, mette in guardia sulle difficoltà, invita a visitare la sua Foligno e la Spoleto del grande assente Franco Troiani.

Non ci facciamo pregare e il giorno dopo siamo a Palazzo Collicola con il nostro bastone (o baculus, come vuole il nome della mostra cui partecipiamo), un tributo a Joseph Beuys. Un bastone di rame per condurre elettricità dall'artista alla città, dall'uomo al marciapiede. Per essere presenti, ove la situazione lo richieda, ove vi sia bisogno di noi e delle nostre invenzioni. Il bastone di Emergenze prende posto in mezzo ad altri 150 e cogliamo l'occasione per conoscere ed osservare, studiare ed intervistare... Tornando partecipiamo all'inaugurazione di Luca Leandri alla Madonna del Pozzo, la cappella in cui Troiani espone ritualmente un artista diverso al mese da 18 anni a questa parte. E la giornata si conclude proprio con la visita allo studio di Troiani, dove in un clima mistico e notturno l'installazione ispirata alla Zattera della medusa riempe in modo imponente e romantico la ex chiesa di San Carlo Borromeo, occupata dall'artista nel 1986. Prima di cena si riparte, chi per Perugia, chi per Roma, chi per Milano... Ma sembra quasi che l'Umbria sia il nostro centro, che l'Umbria sia di nuovo un crocevia... Il nostro "numero zero" un indelebile segno sul territorio, poi sarà quello che la città vorrà...